mercoledì 13 novembre 2013

[Recensione]- Agatha Raisin e la giardiniera invasata

Terzo episodio per la saga della ultracinquantenne Agatha Raisin, ex incallita PR ormai in pensione in una quieta e sonnolenta (in apparenza) cittadina dei Costwolds.
La protagonista, frutto della fervida fantasia della scrittrice inglese MC Beaton, nel romanzo "Agatha Raisin e la giardiniera invasata" si trova alle prese con una grossa grana. 
Appena tornata da una vacanza, la ruvida Agatha scopre che nel paesino è giunta una nuova inquilina: Mery Fortune. Omen Nomen, come dicevano gli antichi: Mery sembra possedere tutte le fortune. Ricca, intelligente, sexy e con la battuta pronta, Mery non ci mette molto ad accattivarsi le simpatie dei maschi del quartierino, compreso James Lacey, il colonnello in pesione da sempre spasimato da Agatha. 
La nostra eroina, manco a dirlo, si mette subito in competizione con la seduttiva straniera. Ma la guerriglia tra le due si svolge secondo le "non regole" di Agatha: visto che James pare sensibile alle abilità di giardiniera manifestate da Mery, la Raisin si organizza per mettere su un giardino rigoglioso, ma senza sporcarsi neanche un po' le unghie di terra. Complotta con un suo ex dipendente, Roy Silver, affinché le procuri le più belle piante in circolazione per spacciarle come sue creature.
Lady Head Vases dal blog "First Come Flowers"
Lo stratagemma di Agatha servirà a poco. La sua rivale, Mery Fortune, viene trovata morta ammazzata, con le gambe sospese in aria e la testa conficcata in un vaso.
Insomma, la giardiniera invasata a cui si fa riferimento nel titolo.
L'attitudine investigativa di Agatha si scatena. Trascinandosi dietro James Lacey, Agatha comincia a ficcare il naso dappertutto pur di stanare il perfido assassino.
Ovviamente emergeranno scomode verità sepolte e ovviamente Agatha rischierà di rimetterci la pellaccia. 
Trama gialla pressoché inconsistente, ma libro reso irresistibile dalla verve umoristica di Agatha e dal susseguirsi di spassosissime gag. 

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