sabato 21 settembre 2013

[Recensione]- Agatha Raisin e il veterinario crudele di MC Beaton

Seconda avventura della terribile Agatha Raisin, cinquantenne che, dopo una carriera di successo come pierre, decide di mollare tutto per ritirarsi in un delizioso cottage in campagna.
Dopo il primo episodio della serie, in cui la nostra eroina era alle prese con una torta avvelenata, qui Agatha è indecisa se rimanere a oziare a Carsely oppure rituffarsi nella bolgia della metropoli, riprendendo l'attività. Viene contattata da un suo ex collega, anche lui pensionato pentito, che la vorrebbe come socia.
Per fortuna, a vegliare su Agatha c'è il buon Bill Wong (poliziotto di quartiere), che le mette la pulce nell'orecchio e la esorta a essere prudente. 
Mentre la protagonista tenta di districarsi dai tentacoli di una proposta truffaldina, deve vedersela anche con James Lacey, il vicino di casa da lei spasimato, e con il nuovo fascinosissimo veterinario. Quest'ultimo, uomo dallo sguardo ammaliante, diventa molto popolare tra le signore di Carsely. Anche Agatha ne rimane stregata e decide di portare il suo gatto (sanissimo) in visita.
All'esame clinico del felino segue un invito a cena da parte del veterinario, con relativo dopocena quasi a luci rosse. Il "quasi" è d'obbligo, visto che Agatha, che non frequenta uomo da molto tempo, se la dà a gambe levate.
Agatha è cresciuta nei sobborghi di Birmingham
Fatto sta che, poco dopo il mancato congresso carnale, il bel veterinario viene trovato morto nella stalla di un Lord. Sembra un incidente, ma Agatha Raisin non ne è persuasa e comincia a indagare.
Un po' per vincere la noia, un po' perché trascinato dal carisma di Agatha, anche il recalcitrante vicino, James, decide di associarsi nelle indagini.
Un romanzo leggero, ben scritto, con un ritmo davvero sostenuto, che dimostra tutta la sagacia dell'autrice MC Beaton. Attenzione, però: in questo libro non troverete delitti efferati e complesse indagini alla CSI. Piuttosto, Agatha vi intratterrà con esilaranti gags, nelle quali mostra tutta la goffagine di una cinquantenne che si improvvisa detective.
E lei, che ha nel sangue la scaltrezza di chi ha vissuto nei sobborghi di Birmingham, riesce a dipanare un'intricata matassa di pruriginose bugie fino all'esilirante rivelazione della verità.

Nessun commento:

Posta un commento