martedì 17 settembre 2013

[Intervista]- Christina Anagnos, una scrittrice noir per raccontare l'anima delle donne

È una donna e scrive per le donne. Christina Anagnos, autrice dall’impronta internazionale, ha vissuto in diversi paesi europei, mettendo radici in Italia. Ma è greca e di questa sua origine ellenica va molto fiera.
Ha scritto un romanzo “Prima o poi ti ammazzo”, pubblicato su Amazon, che è diventato un vero e proprio successo del passaparola. Poi è stata scelta tra i partecipanti al concorso Youcrime con la novella “Odore di buio” e si è trovata fianco a fianco con il grande maestro del noir Enrico Pandiani.
Christina ha riposto alle domande di quest’intervista per i lettori de “La vibrazione nera”.

Christina Anagnos, scrittrice noir o scrittrice "tout court"? Puoi spiegarci cosa significa per te scrivere e come ti sei avvicinata a questa attività?

Per scrivere mi ispiro sempre alla cronaca. Immagino che questo significhi che sono più vicina al noir considerando le notizie che leggiamo tutti i giorni… Scrivo da quando ero adolescente. Inizialmente scrivevo per me, per vedere i miei pensieri sulla carta e per esercitare la mia immaginazione. Adesso scrivo per  essere letta. Essere letta per far pensare, portare temi scomodi in evidenza, aprire gli occhi delle persone e tenere mio cervello in forma. Il commento più bello che ho mai ricevuto da un lettore era "tuo libro è stato una bella sberla".

Il tuo romanzo (disponibile su amazon) "Prima o poi ti ammazzo" è incentrato sul tema del femminicidio. Come mai hai deciso di cimentarti con questo difficile argomento?

Ho avuto un padre esemplare, ho un fratello meraviglioso ed un compagno fantastico. Per me la violenza domestica è come una guerra, come il cancro. Finché non ti succede o non la vedi in torno pensi che non esista. Invece esiste ed è democratica, può capitare a chiunque. Ho avuto due amiche vittime, in fasi diverse della mia vita, ragazze come me, che “non gli mancava niente”, con compagni “perfetti”. La sudditanza psicologica è una malattia e va curata, però rimane sempre un tabù. Nel mio piccolo, quello che posso fare è parlarne, scrivere, portarlo in evidenza. Umilmente. Tutto qui.
“Prima o poi ti ammazzo” è partito come uno scherzo, e ha venduto più di mille copie da Aprile. Ogni recensione, positiva o critica, è un regalo enorme per me.

In questi mesi è stato pubblicato da Einaudi il ciclo noir, a firma di Massimo Carlotto e Marco Vitetta, dal titolo "Le vendicatrici". Donne che se la sbrigano da sole, vendicandosi dei soprusi subiti. Che cosa pensi di questo esperimento letterario?

L'ho letto durante le vacanze estive, mi è piaciuto molto. So che suona male, ma credo che farsi giustizia da soli, a volte, potrebbe risultare più efficiente come risposta ad un crimine. La parola vendetta è collegata con la criminalità, ma va analizzato bene quando, a volte, potrebbe essere vicina alla auto difesa. Anche come terapia per quello che l'ha subita.

Il tuo racconto "Odore di buio" è stato inserito in coda alla novella "Karima" del noto giallista Enrico Pandiani in uno dei volumi della collana Youcrime. Come è nata questa collaborazione e cosa ha significato per te?

Sono stata contattata da Rizzoli perché mio self publishing ha avuto successo e perché mi ero occupata personalmente della promozione del mio primo romanzo "Prima o poi ti ammazzo". È bello vedere che gli editori seri fanno scouting tra quelli che si auto pubblicano. Alla fine, il web non mente sulle valutazioni ed il mondo editoriale, che sarà saturo ed in crisi, inizia a guardare a canali innovativi. Io penso che se uno scrive veramente bene, alla fine ce la fa. Sono una giallista romantica forse ;)
You Crime è un concorso letterario tra esordienti (ogni lettore può votare il suo racconto condividendo il profilo dell’autore nei social network), una esperienza per me bellissima. Karima per il momento è l’ebook più venduto tra i quattro libri in concorso, ed io sono la seconda tra i dodici partecipanti! Fingers Cross!

Nel tuo profilo twitter scrivi di te: "parlo in spagnolo, penso in inglese, scrivo in italiano, ma sono greca...". Quanto conta questo cosmopolitismo culturale nella tua scrittura e qual è l'elemento dominante quando crei un personaggio o una trama?

Ho vissuto in Spagna, Inghilterra, Irlanda e Italia ma sono nata e cresciuta in Grecia. Sono quello che dicono un mix di culture, scrivo e parlo in quattro lingue, ma nessuna in modo perfetto. Sono una generalista, credo che la ricerca della perfezione a volte uccide la creatività.
Ho sempre viaggiato tantissimo in tutti i continenti, scrivo più sugli aerei che sulla terra. Una zingara moderna insomma, con vari fogli di carta stropicciati in borsa ed un ipad quasi scarico sempre in mano, per prendere appunti mentre sono in giro. Curiosa e positiva, adoro i cambiamenti. Se potessi, cambierei carta di identità tutti i giorni. Di conseguenza non potrei mai scrivere un sequel, crearmi un personaggio e portarlo avanti per tanti libri… I miei personaggi non saranno mai di origine omogenei tra loro anche se, ci sarà sempre un greco in mezzo!

Ci racconti i tuoi progetti per il futuro?
Adesso collaboro con l'agenzia Letteraria di Ombretta Borgia, e nei prossimi mesi ci concentreremo  alla promozione di "Prima o poi ti ammazzo" all'estero. Ho iniziato mio prossimo libro, un noir sul mercato della prostituzione giovanile, una call girl "imprenditrice" di se stessa che fa “carriera” usando suo cervello...femminile. Il mio progetto più importante cmq è Dafne, la mia prima figlia, che dovrebbe uscire dalla mia pancia entro fine Ottobre!

Grazie a Christina, per la disponibilità.


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