domenica 21 luglio 2013

[Recensione]- Agatha Raisin e la quiche letale, di MC Beaton

Agatha Raisin e la quiche letale (Astoria edizioni, disponibile in cartaceo ed ebook) è il primo episodio della saga dell'investigatrice Agatha Raisin, formidabile personaggio creato dall'autrice MC Beaton
Agatha è una matura signora inglese che, dopo una vita passata a battagliare per imporsi nel difficile mondo delle PR, decide di vendere la sua società e di ritirarsi in pensione nel Costwolds. Per chi non lo sapesse, il Costwolds è una catena collinare situata nell'area centrale dell'Inghilterra (o almeno così dice wikipedia). Un grazioso angolo di mondo in cui il tempo pare essersi fermato agli inizi dell'Ottocento, con una fila di cottages in mattoni, prati all'inglese e un vicinato borghese e spietatamente pettegolo.
Agatha, che è tutto tranne che una casalinga disperata, si sente un pesce fuor d'acqua. Per ingraziarsi il vicinato, invita a cena l'orribile coppia Cummings-Browne, due loschi figuri, scrocconi fino all'inverosimile. E per completare l'opera e sentirsi integrata nell'allegro paesello, Agatha decide di iscriversi a una gara di quiche. Peccato, però, che la nostra eroina non abbia mai toccato fornello e i suoi pasti si basino esclusivamente su prodotti scongelati al microonde. L'arzilla signora, però, non si dà per vinta e decide di procurarsi una quiche nel miglior negozio di gastronomia di Londra.
Insomma, lo avrete capito, Agatha non è una santa. Tutt'altro: è bara, egoista e manipolatrice. La sua scorrettezza viene punita: dopo aver assaggiato la sua quiche il giudice di gara, proprio il signor Cummings-Browne, rimane secco. Il verdetto del medico legale non lascia dubbi: avvelenamento da cicuta.
una veduta del Costwolds
La povera Agatha si ritrova in un mare di guai: perché la cicuta è finita proprio nella sua quiche? Per scrollarsi di dosso l'accusa infamante di omicidio, la Raisin comincia a indagare per conto proprio. Ficca il naso dove non dovrebbe, mettendo sottosopra il villaggio, che in realtà si rivela molto meno tranquillo  di quanto non sembri: una vera e propria fucina di mogli insoddisfatte e fedifraghe, con il vecchio Cummings-Browne a fare la parte del latin lover. 
Alla fine, Agatha riesce a scovare l'assassino, ma rischia davvero di rimetterci la pellaccia. Anche grazie ai suoi angeli custodi, l'effeminato ex dipendente Roy e l'atarassico e saggio Bill Wong, la vecchia faina riesce a scampare e a conquistare l'ammirazione dei compaesani.
Un giallo alla Christie (e l'ispirazione è evidente già dal nome della protagonista), in cui la trama gialla non è certo il valore principale per cui accostarsi a questo romanzo. Prima di tutto c'è l'atmosfera british, non quella caotica di Londra, ma il fascino tutto particolare della campagna inglese. E poi, soprattutto, c'è lei: Agatha: astuta, cocciuta, boriosa e invidiosa, capace di squallidi compromessi e formidabili voltafaccia. 
Eppure, Agatha ci strappa un sorriso proprio perché rivela la parte peggiore di sé senza alcun pudore. 
Insomma, il punto di forza del libro è proprio lei: Agatha, un'adorabile stronza.

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