domenica 30 settembre 2012

[Segnalazione]- Dissonanze di Massimo J. D'Auria

Con grande piacere vi annuncio l'uscita della nuova raccolta di novelle noir del giovane autore Massimo Junior D'Auria, già recensito su questo blog per la sua raccolta "Nero n.9".
La nuova antologia, sempre edita dai tipi della Sogno edizioni, si caratterizza per lo stile pulito e diretto di Massimo. Un'ispirazione che sembra tratta dall'osservazione del mondo reale in cui, molto spesso, la vita di tante persone deraglia verso il delitto proprio per un'ennessima, insopportabile, stonatura nella trama della quotidianità.
Anche in quest'occasione ho avuto il privilegio di scrivere la prefazione per Massimo. Ecco un assaggio della mia introduzione:

Le note si fondono, trovano un accordo, creano una melodia. E la musica comincia a fluire, limpida, con il suo timbro a volte grave a volte allegro. Fino a quando, improvvisa, non si fa strada quell’alterazione, all’inizio appena percettibile ma poi destinata a crescere, anzi a prendere il sopravvento e a corrompere la perfezione del suono. La dissonanza. Ed è proprio di “dissonanze” che è fatta questa raccolta di racconti di Massimo Junior D’Auria. Un’antologia di particolari apparentemente trascurabili, ma che emergono dallo sfondo della narrazione per diventare – a un tratto – dominanti. Sul palcoscenico di queste storie troviamo una varietà di anime nere, corrotte o corruttibili, anime che si sono macchiate di colpe che hanno tentato di seppellire, ma che poi finiscono per tornare a galla. Ma anche poveri diavoli che trascinano ferite insanabili. Come il protagonista della prima novella “Incontro al bivio”: Giacomo è un senzatetto, abituato a vivere ai margini di una società che lo evita e tenta di affondarlo sempre più nella sua misera condizione. Un individuo che facilmente si potrebbe etichettare come “irrecuperabile” e che spesso perde quelle connotazioni fondamentali per essere definito “umano”. E invece, con perizia chirurgica, l’Autore si insinua tra le pieghe della storia di Giacomo, recuperando un passato fatto di dolore e marchiato da una perdita insanabile. Proprio quando il protagonista è a un passo dalla fine, ecco che prevale il riscatto, il desiderio di affermare la propria dignità umana.

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