sabato 14 gennaio 2012

IL FLOP DEI SEQUEL OVVERO IL LIBRO DELLE ANIME DI GLENN COOPER


Lui, Glenn Cooper, ha sbancato con il suo libro d'esordio "La Biblioteca dei morti". Pur non avendo scritto alcun commento su questo blog, il romanzo è stato una delle più gradevoli letture della scorsa estate. Una trama originale, che si dipana tra passato e presente, con diversi colpi di scena.
Sulla scia di questa esperienza positiva, mi sono lanciato con il sequel "Il libro delle anime". In breve, la vicenda: al negozio di un vecchio antiquario appronda un antico manoscritto, di cui Lord Cantwell, aristocratico inglese con molti quarti di sangue blu e pochi quattrini, ha deciso di disfarsi. Il volume va all'asta e per entrarne in possesso si scatena una vera e propria gara a colpi di sterline tra Malcom Frazier (agente governativo, vecchia conoscenza per chi ha letto il primo libro) e un misterioso acquirente di New York. Sarà proprio quest'ultimo ad aggiudicarsi il libro, che non è altro che un prezioso esemplare dei numerosi tomi della Biblioteca di Vectis. Nella Biblioteca lavoravano strani veggenti, dagli occhi verdi e capelli rossi, in grado di prevedere la nascita e la morte di ogni individuo che fosse venuto al mondo fino al febbraio 2027. L'elenco infinito di date si interrompe, infatti, proprio al 09.02.2027. Per scoprire il segreto dell'unico libro superstite della immensa biblioteca dei morti e per capire il significato della fatidica data, viene ingaggiato il gagliardo Will Piper, un tempo agente FBI e brillante profiler, e ora baby pensionato e neo papà. Will, sovvenzionato proprio dal "misterioso acquirente", inizia un percorso di indagine che lo porterà in Inghilterra, proprio nell'abitazione di Lord Cantwell. La storia del libro si intreccia con quella di personaggi storici del calibro di Shakespeare e Nostradamus. Mi fermo qui, per non rovinare la sorpresa a chi volesse cimentarsi con la lettura.
"Il libro delle anime" è un romanzo ben scritto, scorrevole, e fino a un certo punto anche avvincente. Ho apprezzato "la caccia al tesoro", cioè la sequenza di enigmi che Will Piper è costretto a risolvere per venire a capo del mistero. Dopo i primi 2/3 della lettura, il clima tensivo si scioglie e il romanzo tende ad assumere i connotati di un popcorn movie. Ovvero, prevalgono le scene di inseguimento e i morti ammazzati. Alquanto discutibile è il protagonista: Will Piper, donnaiolo e beone. Nonostante il suo pessimo carattere, ogni donzella (purché abbia le curve di Miss America, altrimenti lui neanche ci fa un pensiero su) non può fare a meno di resistere al (cito quasi testualmente) "magnetismo dei suoi occhi blu". Insomma, se "La biblioteca dei morti" si colloca come un romanzo di prim'ordine, il sequel "Il libro delle anime" si può considerare al massimo una lettura gradevole, con alcune pecche, ma sicuramente un testo non imprescindibile.

2 commenti:

  1. Caro Luca, ho letto anch'io "La biblioteca dei morti" e m'è piaciuto. Eviterò di acquistare questo "Il libro delle anime": i sequel raramente sono all'altezza delle opere da cui hanno origine.
    Ti saluto con affetto...ma quando esce il libro?

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  2. @LellinaB: temo che tu abbia ragione sui sequel. Altro discorso, secondo me, i romanzi seriali che hanno trame sempre diverse, ma con lo stesso protagonista. Mi riferisco, per esempio, ai romanzi di Danila Comastri Montanari, con Publio Aurelio in qualità di investigatore.
    Quanto al mio libro, l'uscita è prevista per la fine di febbraio. In ogni caso, ti terrò aggiornata!
    Un abbraccio!

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