giovedì 28 aprile 2011

MICROPULP




Con piacere segnalo la nascita di una nuova fanzine, edita in duplice formato cartaceo e digitale, Micropulp. La rivista è dedicata alla narrativa di genere (noir, horror, weird, sf) e accoglierà i contributi di chi voglia cimentarsi con racconti brevi, previa selezione da parte della redazione.


Per chiunque sia interessato, il numero zero è scaricabile cliccando qui.



Dall’editoriale del numero zero: Micropulp non è una testata giornalistica. Micropulp non è un prodotto editoriale professionale. Micropulp non è a pagamento. Se qualcuno vi proponesse di pagare per acquistarlo, ditegli di usarlo per pulirsi ciò che avete già intuito. Micropulp è destinata a tutti coloro che amano scrivere, ma è innanzitutto destinata a tutti coloro che amano leggere. Micropulp non è politically correct. Micropulp non è politicamente schierato. Non è censurato, né censurabile. Micropulp non si occupa di saggistica. Non ti insegnerà nulla e non impegnerà la tua mente. Il suo scopo, al contrario, è di aiutarti a distenderla. Micropulp non è ingombrante. È pensato perché tu possa portarla comodamente con te. Micropulp si legge in poco tempo. È pensato perché tu possa leggerlo la sera mentre prendi un treno di ritorno dal lavoro. È pensato per farti sentire meno solo lungo il viaggio verso casa. Micropulp non si occupa di cronaca. Micropulp non contiene approfondimenti di tipo culturale. Micropulp racconta storie. Micropulp è tutte le storie che racconta. È tutte le persone che scrivono quelle storie. È tutte le persone che leggono le suddette storie. E infine, è tutte le persone che stanno aspettando di scrivere o leggere la storia che hanno vissuto o hanno in mente. Micropulp sono io, siete voi, siamo noi. Benvenuti a bordo.

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