domenica 22 agosto 2010

Recensione - La Mirabile Fantasia di Giulio Leoni

Un Genio Folle e una Dark Lady
Uno scrittore alla ricerca di una storia
Una formula prodigiosa

In un momento in cui tutto è digitale o digitalizzabile, in cui la massima aspirazione della vincita facile è costituita dal grattaevinci, dal poker online, dal televoto nelle trasmissioni televisive, Giulio Leoni ci propone un romanzo sul fascinoso mondo della roulette (La Sequenza Mirabile, Oscar Mondatori euro 9,50). Immaginate il tavolo verde, eleganti giocatori azzimati e odorosi di tabacco, e splendide donne ammantate di pellicce e profumate di spezie lontane. Supponete che qualcuno, un matematico geniale per esempio, abbia trovato un modo, una criptica formula matematica, per vincere sistematicamente e togliere la proverbiale benda alla Dea Fortuna. Ecco, questa è "la Sequenza Mirabile" del romanzo, e per rintracciare la formula segreta, Ermete Cimbro e la figlia Amaranta sembrano disposti a tutto. Anche a rivolgersi a uno svaporato scrittori di gialli, lo stesso Leoni!, per indagare su una intricata vicenda. Una storia in cui trovano posto i Sette Nani, acrobati circensi famosi all’inizio del secolo scorso, e un altro Cimbro, Evandro, che – si pensa – abbia ammazzato i Nani per impadronirsi della Sequenza. Insomma, un vero rompicapo per il povero scrittore, peraltro in crisi creativa e alle prese con non ben ponderati investimenti finanziari, e che – tuttavia – accetta di indagare, intravedendo nella questione un’insperata fonte di guadagno e ispirazione. Giulio Leoni, o meglio il suo alias narrativo, si trova invischiato in una storiaccia: una società segreta,la Vegliante" che si ispira addirittura all’impresa fiumana di d’Annunzio, loschi individui mossi da vili interessi, e gli stessi Cimbro, che nascondono ben più di quanto si possa immaginare. Il percorso di indagine porterà il protagonista nei vicoli di Roma, nel quartiere di San Lorenzo, tra le calli di Venezia, fino alla risoluzione del mistero, che affonda le sue radici negli ultimi giorni dell’ardita impresa del Vate.
Leoni è considerato uno dei nostri più grandi Autori e non a torto, chi ha letto i suoi romanzi lo sa bene. In quest’ultima prova si apprezza la prosa leggera, che si snoda con sapiente misura attraverso vicende ora divertenti, ora drammatiche e grottesche. Molto intensa la protagonista femminile, Amaranta, che con la sua chioma fulva e i tratti marcati, quasi in chiaroscuro, sembra una diva d’altri tempi. Ammantata di una luce sulfurea, oscillante tra guizzi di sensualità e sfinimenti languidi, sembra proprio una di quelle creature che tanto piacevano a Gabriele d’Annunzio. Una lettura avvincente e piacevole, consigliata agli amanti del mistero e ai nostalgici della Belle époque.
Sul blog dell’Autore le prima pagine del romanzo, basta ciccare qui.

5 commenti:

  1. Quando leggo le tue critiche penso sempre con rammarico a quanto vorrei dinuovo trovare un po' di tempo per leggere, tu poi rendi tutto misterioso ed interessante, non a caso l'ultimo libro che ho letto era il tuo!Un bacio Fratello

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  2. Una recensione davvero intrigante, caro Luca, dovrei farmi un mutuo per tutti i romanzi che vorrei comprare. Annoterò anche questo, lo trovo molto interessante!
    Un abbraccio,
    Emanuela

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  3. @Sere: grazie del commento! Non è difficile rendere appetibile un romanzo di Leoni. E' davver un grande Autore. Anche se quest'ultimo romanzo non a tutti è piaciuto e ho letto pareri discordanti...
    De gustibus! Un bacio

    @Emanuela: tocchi un tasto dolente! In questo periodo sono in miseria nera e mi sono ridotto a sbavare su alcuni libri (tipo quello della Kalogridis) in attesa dello stipendio! Che dire? Saremo poveri ma acculturati! (forse)
    Un abbraccio

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  4. Ho letto " La Sequenza Mirabile" : trama veramente affascinante,stile elegante e raffinato. Bravo Leoni...grazie Luca!

    marianna

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  5. @Marianna: grazie a te di aver letto e di aver colto il suggerimento!

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