lunedì 22 marzo 2010

NERAINTERVISTA - Ortensia Visconti e il noir stregonesco


Ortensia Visconti nasce a Roma. Si laurea alla Sorbona in letteratura moderna e comparata e si diploma alla London School in Photo-journalism. Dal 2000 lavora per diverse testate giornalistiche come corrispondente di guerra. E' fotografa freelance per il Washington Post in Algeria e Palestina.
Nel 2004 per i tipi della Fazi editore ha pubblicato il romanzo "Stregonesco", favola nera sospesa tra il noir e l'horror, ambientata nell'immaginario paese di Lede Lomellina.
Ha accettato di rispondere alle domande di questa neraintervista:

1. Nel tuo romanzo ambientato a Lede Lomellina, "Stregonesco", offri una rappresentazione della provincia, con le sue inespresse conflittualità e le sue contraddizioni. Ci puoi spiegare le ragioni di questo "setting" narrativo?
Lede è un'invenzione, la Lomellina la conosco. Mio padre ci ha vissuto gli ultimi anni della sua vita e io stessa ci ho passato molte estati della mia infanzia. E' un posto immobile e misterioso all'apparenza, e forse è proprio questo suo aspetto a provocare rigurgiti di umanità nei suoi abitanti. Sembra che l'essere umano reagisca alla malinconia del paesaggio.

2. I tuoi protagonisti sembrano animati da una forte istintività, alcuni sono senza filtri, con tratti molto marcati tanto da sfiorare, a volte, il grottesco. Come sono nati i personaggi di "Stregonesco"?
Sono venuti fuori dalla nebbia, dai boschi, dagli specchi d'acqua delle risaie. Sono personaggi eccessivi, caricaturali, quasi d'animazione. Sono il peggio di noi e qualche volta, piu' di rado, la nostra parte bella.

3. Quanto conta la tua esperienza di reporter e fotografa nella costruzione delle scene del romanzo?
L'esperienza da reporter mi ha dato familiarità con la violenza, con la morte. Quella da fotografa mi dà il senso dell'inquadratura.

4. Quali sono i tuoi progetti attuali e futuri, ci puoi dare qualche anticipazione?
Sto finendo di scrivere "L'idea fissa" che uscirà in autunno con Fazi. E' un viaggio nell'intimità delle società contemporanee in dodici tappe, che hanno i nomi di dodici città del mondo. Attraverso il sesso analizzo l'individuo all'interno di diverse tipologie di società. Queste strutture socio-politico-religiose definiscono la natura stessa della gerarchia sessuale. E della narrazione.

Grazie, Ortensia! Per chi volesse conoscere meglio o contattare l'autrice, ecco il link del suo sito.
Vi lascio qui il video di un'intervista su youtube:


2 commenti:

  1. Insomma niente horror per il futuro, almeno per quello più prossimo...
    peccato però!

    ciao ciao
    Val.

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  2. Ciao Val,
    in effetti anche io speravo che l'Autrice seguisse la linea del noir/ horror grottesco. Magari in futuro rispolvererà questo filone...
    A presto e grazie di essere passata!
    Luca

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