venerdì 12 febbraio 2010

Recensione - Una Piccola Storia Ignobile


In tempi di crisi, la parola d'ordine è “flessibilità” o ancora “riconversione”. Non basta aver studiato tanti anni per qualificarsi: il mestiere te lo devi inventare, spesso attraverso improbabili contorsionismi professionali. Questo è quello che capita ad Anna Pavesi, protagonista del romanzo di Alessandro Perissinotto: “Una piccola storia ignobile” (Rizzoli, 2006). Anna fa la psicologa in una comunità per il recupero dei tossicodipendenti, ma da troppo tempo il suo contocorrente è in rosso per gli irregolari pagamenti della ASL. Il giorno di San Valentino riceve una strana telefonata. Benedetta Vitali, manager di successo della “milano-bene”, vuole ingaggiarla per far luce sulla scomparsa del cadavere della sorellastra Patrizia, con la quale i rapporti erano praticamente inesistenti. Anna non è una detective ma, per far fronte alle proprie ristrettezze economiche, decide di accettare l'incarico. Inizia un tortuoso e quanto mai surreale percorso di indagine che porterà la psicologa nei sobborghi lombardi, tra fabbrichette, extracomunitari e prostitute. Anna, ancora sofferente per la recente separazione dal marito Stefano, dovrà anche confrontarsi con il suo nuovo ruolo di donna non più giovanissima e indipendente. All'inizio tutto è avvolto dalla nebbia e sembra impossibile ritrovare le tracce di Patrizia, capire che cosa le è successo. Ma piano piano la matassa si dipana e Anna riesce a far emergere una verità quasi sconcertante nella sua banale essenza. Il male, spesso, non ha i connotati spettacolari a cui ci hanno abituato i media e certi feulleitton cinematografici (vedi il mitico Hannibal Lecter). Quella descritta da Perissinotto è la pulsione violenta che deriva dal logorio costante della vita, con le sue frustrazioni e le sue bassezze. Questo romanzo, vincitore del terzo premio Camaiore per la letteratura gialla, è molto di più che un romanzo di “genere”. Pur aderendo in modo perfetto alle regole d'oro del giallo classico, “Una piccola storia ignobile” è un toccante affresco della realtà contemporanea, in cui ognuno di noi può riconoscersi.

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