martedì 16 febbraio 2010

Nikola Tesla, i misteri della Fisica e... un racconto "quasi" inedito!


Se non fosse per l'unità di misura del campo magnetico che porta il suo nome, Nikola Tesla sarebbe un illustre sconosciuto. Eppure fu una delle menti più fervide del XX secolo. Nasce a Smiljan , nell'attuale Croazia, nel 1856 e manifesta precocemente un vivo interesse per le scienze fisiche. Spronato dai genitori, entrambi inventori, Nikola studia matematica e fisica all'Università di Graz, dove si laurea nel 1877. Il telefono ripetitore è la sua prima invenzione, proposta a Budapest. Decide di emigrare per gli Stati Uniti nel 1884, dove in un primo tempo collabora con Edison. Messosi “in proprio”, sviluppa pionieristiche esperienze nel campo delle correnti alternate ed è artefice di una spettacolare illuminazione dell'esposizione universale di Chicago nel 1893. Alle sue intuizioni brillanti non segue, tuttavia, lo spirito pratico e imprenditoriale necessario per svilupparle.
Si racconta che fosse dotato di straordinarie capacità psichiche e che fosse solito concepire ed elaborare i propri progetti senza metterli su carta, se non nelle fasi molto avanzate. Morì il 07.01.1943 a New York, ridotto quasi in miseria. Alla sua morte l'FBI dichiarò “top secret” tutta la sua produzione scientifica. Negli ultimi anni della sua vita Tesla fece affermazioni riguardo a un'arma definita “teleforce”, capace di generare una enorme energia elettrica e di modularne l'intensità. Tale strumento venne definito “raggio della morte” o “raggio della pace”, a seconda che ne fossero presupposte intenzioni di impiego più o meno pacifiche. In ogni caso, tra gli effetti personali di Tesla, non fu ritrovato alcun prototipo del progetto.
A Tesla ho dedicato un mio racconto, apparso sul sito Scheletri, e che qui vi ripropongo in una versione “ritoccata” (grazie, Simone!): DU BIST WIE EINE BLUME

2 commenti:

  1. Ciao Luca, ho sentito molto parlare di Tesla( mi ha sempre affascinato) e mi ha incuriosito il tuo racconto. Mi è piaciuto, la storia che hai descritto mi ha stuzzicato di un bel po', tanto da vederci un vero e proprio romanzo, oppure un racconto lungo... Magari potresti pensarci? Ti leggerei volentieri ;-))) Un caro saluto, Emanuela

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  2. Ciao Emanuela,
    grazie di aver letto il racconto e di aver commentato! Un romanzetto su Tesla? In effetti il soggetto è piuttosto interessante, così un po' avvolto nel mistero e con un tocco di soprannaturale... Vedremo!
    Un caro saluto e a presto!

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