mercoledì 6 gennaio 2010

NeRoStOrIa- La Congiura Fratricida dell'Agusta Lucilla


Di lei alcuni conservano l’immagine splendida e opulenta di Sophia Loren ne “La caduta dell’Impero Romano”. Altri, forse, ricorderanno l’interpretazione di Connie Nielsen nel celeberrimo e pluripremiato film “Il Gladiatore”. Annia Aurelia Galeria Lucilla, figlia dell’imperatore Marco Aurelio e di Faustina Minore, nasce intorno al 150 d.C.. Il parto è gemellare: una femmina e un maschio. Il bambino muore poche ore dopo la nascita e viene sepolto senza nome. Le cronache lo ricordano solo come gemellus Lucillae.
A soli quattordici anni, nel 164, Lucilla viene data in sposa al nobile Lucio Vero Antonino, adottato come fratello da Marco Aurelio e associato al trono come co-imperatore. Le nozze si svolgono a Efeso, dove i Cesari sono impegnati nella guerra contro i Parti, e in occasione del matrimonio Lucilla viene insignita del titolo di augusta. L’imperatrice Lucilla risiede a Roma, circondata da una corte che la venera quasi come una divinità, mentre il marito combatte nelle lunghe guerre a Oriente. Il matrimonio è felice ma breve. Lucio Vero muore nel 169 d.C.. In cinque anni sono stati concepiti tre figli, ma solo una femmina sopravvive al padre. Di questa bambina, figlia di Lucio Vero e Lucilla, la Storia non ci ha consegnato il nome.
Nel frattempo Marco Aurelio è impegnato a espandere i confini dell’Impero e ha bisogno dell’appoggio dell’esercito. Decide di dare in sposa la figlia a Tiberio Claudio Pompeiano. Faustina Minore e la stessa Lucilla si oppongono. Pompeiano ha quasi cinquant’anni e Lucilla poco più di diciannove. Inoltre Pompeiano viene dalla nobilità di campagna e non può garantire alla futura consorte il ruolo e il prestigio a cui è abituata. Ma l’imperatore non sente ragioni. Non lascia passare che dieci mesi, neanche il tempo del lutto, e le nozze vengono celebrate. L’unione non è felice e solo otto anni dopo Lucilla dà alla luce un figlio maschio, a cui viene imposto il nome di Aurelio Commodo.
Nel 180 d.C. muore Marco Aurelio, mentre sta combattendo sul fronte del Danubio contro le popolazioni germaniche. Sale al potere il figlio, Commodo. Di lui, sappiamo che era molto robusto, mancino, e amava i giochi gladiatori. Anzi scendeva egli stesso nell’arena, in armatura leggera, come secutor. Il popolo amava moltissimo questo imperatore- gladiatore. Due anni dopo l’ascesa al potere di Commodo, Lucilla ebbe un ruolo centrale in una congiura ordita contro il fratello. Lo scopo del complotto era eliminare il tirannico Commodo e sostituirlo con Lucilla e il marito Pompeiano, sostenuti da un gruppo di senatori. Un nipote di Pompeiano si avventò contro l’imperatore al grido: «Questo pugnale te lo manda il Senato!». Ma i pretoriani furono veloci e l’attentatore fu disarmato. Tutti i congiurati furono messi a morte.
Lei, Lucilla, fu mandata in esilio sull’isola di Capri, dove finì i suoi giorni, forse per mano di un sicario del fratello.

4 commenti:

  1. ma dico... com'è che a uno a mezzanotte e mezza gli viene in mente.... LUCILLA?!?
    ;-)

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  2. Il post era programmato per uscire a mezzanotte, ma scritto prima. Ma il movente è presto detto: durante le vacanze di Natale ho rivisto, per l'ennesima volta, "Il Gladiatore"!
    Lo ammetto: per me il polpettone di Ridley Scott è una specie di droga... Che ci posso fare?
    Forza e Onore!

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  3. a me mi piace solo una cosa di quel film... RUSSEL!!! nudo o vestito, pulito o sporco, schiavo o soldato, che parla, che sta zitto, che sta fermo, che si muove, nella polvere o sugli altari. in tutte le salse, va sempre bene!

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  4. Non credo tu sia l'unica a essere caduta vittima delle cosciotte di Russel-gladiatore!
    Per quanto riguarda Lucilla, invece, preferisco la versione mediterranea con la Loren a quella un po' algida della americana Connie Nielsen!

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