mercoledì 20 gennaio 2010

NERAINTERVISTA - Valeria Montaldi e il Noir

Dopo un po' di tempo, riprendo l'iniziativa di intervistare gli Autori di romanzi storici o noir sul loro rapporto con la scrittura e la letteratura cosiddetta di "genere". In questa occasione, ha gentilmente risposto alle domande la scrittrice Valeria Montaldi. Nata a Milano, dopo gli studi classici ha conseguito la laurea in Storia della Critica d'Arte. Ha svolto per vent'anni la professione di giornalista. Nel 2001 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Il Mercante di Lana", subito premiato da un grande successo di pubblico. Da allora sono seguiti "Il Signore del Falco" e "Il Monaco Inglese" e, nel 2008, "Il Manoscritto dell'Imperatore".

Tutti i romanzi sono ambientati nel XIII secolo e hanno come protagonista un giovane religioso di origine inglese, frate Matthew. Le vicende storiche e umane si snodano lungo le strade della Milano comunale, toccano le valli della Val d'Aosta, i boschi del contado lombardo e la Marca Trevigiana e ci restituiscono un affresco di grande fascino e potenza evocativa.


1. I tuoi romanzi sono ambientati nel XIII secolo, periodo storico inquieto, in un’epoca di conflitto tra Papato e Impero. Perché questa scelta?

La scelta del periodo è dettata dalla consapevolezza che inquietudini e conflitti (anche fra potere politico e potere religioso) sono, purtroppo, ancora attuali: la differenza, per fortuna, è data dalla minore violenza fisica (anche se su quella verbale ci sarebbe molto da dire...)

2. Il protagonista della saga è un religioso, frate Matthew, che nel corso delle vicende sembra raggiungere una dimensione umana più concreta, una maturazione piuttosto sofferta. Cosa rappresenta per te questo personaggio e perché la scelta di un religioso di origine inglese?

Ogni essere umano soffre per crescere, perché non dunque un monaco? Ogni scrittore riporta una parte di sè nelle sue storie, e forse Matthew è -senza che io me ne renda conto- il mio alter ego: in lui trasferisco i miei di dubbi, le mie di incertezze, la mia fatica di vivere. Matthew è inglese come avrebbe potuto essere italiano o francese, perché il tormento delle anime attente è universale.

3. Hai mai pensato di abbandonare il Medioevo e la saga di frate Matthew, anche temporaneamente, per un romanzo di ambientazione contemporanea?

Sì, non solo ci ho pensato, ma ho qualcosa di appena abbozzato, già pronto nel cassetto: non è ancora il tempo, però, di farlo conoscere agli altri, si vedrà più avanti...

4. Esiste un particolare momento della giornata o un particolare “stato dell’anima” che favorisce la tua scrittura?
No, dipende dai giorni, dallo stato della creatività: quello che posso dire è che sono molto autodisciplinata e cerco di scrivere con continuità.

5. Che cos’è il Noir per Valeria Montaldi?

Il noir è qualunque storia costruita sul dramma e sulla miseria umana, anche senza possibilità di redenzione: credo che, purtroppo, quello della redenzione sia spesso un concetto illusorio, astratto quanto basta a farci sentire tutti assolti.

Grazie a Valeria per aver risposto alle domande. Per chi volesse approfondire sul sito http://www.valeriamontaldi.it/ è possibile leggere un estratto del suo ultimo romanzo, Il manoscritto dell'Imperatore, e dialogare con l'Autrice nell'apposito forum.

6 commenti:

  1. Buongiorno Luca,
    finalmente ritornano le interviste nere! Ho trovato le risposte della signora Montaldi incisive e accattivanti, sono rimasta incuriosita dalla descrizione di frate Matthew tanto da voler sconfiggere la pigrizia letteraria che mi assale ultimamente...potrei persino ricominciare e leggere! Certo, dopo aver letto un manoscritto inedito che mi è capitato per le mani. E' una priorità.
    Tornando all'intervista, ho apprezzato il modo in cui la scrittrice ha definito il genere noir.Semplice e intenso. Rende l'idea.
    Come sempre, le tue iniziative hanno un esito molto piacevole. Buon lavoro! Di qualunque genere esso sia.
    Piddì

    RispondiElimina
  2. Grazie Piddì del tuo commento!
    Valeria Montaldi è stata veramente gentile a rispondere alle domande ed è una persona che sembra amare il confronto con i suoi lettori.
    Condivido l'apprezzamento sulla definizione di "noir" che anch'io trovo estremamente incisiva ed efficace.
    A presto!

    RispondiElimina
  3. Interessanti le risposte dell'autrice, mi ha colpito molto il concetto di redensione che condivido appieno.
    Vedrò di trovare e leggere i suoi romanzi.
    Un grazie a Luca per queste interviste.

    maschera bianca

    RispondiElimina
  4. Grazie Maschera Bianca del tuo commento. Vedo che l'idea proposta da Valeria sulla definizione di "Noir" trova consensi!
    Un caro saluto e a presto

    RispondiElimina
  5. Caro Luca,
    visto che le tue interviste sono sempre interessanti e piacevoli da leggere, dato l'argomento trattato vorrei farti una proposta, ma prendila alla leggera, vista l'ora in cui mi è venuta in mente: perchè non ci fai conoscere attraverso i tuoi quesiti qualcuno che si interessi di esoterismo o di cartomanzia? Pur essendo un campo spinoso in cui è facile trascendere sia nelle domande che nelle risposte sono sicura che la tua sensibilità e la tua attenzione potrebbero captare sicuramente un personaggio interessante e non equivoco. Sarebbe un po' come raggiungere le fonti di alcuni noir, come il tuo "Arcano".
    Sono curiosa!
    Buonanotte,

    Piddì

    RispondiElimina
  6. Grazie Piddì...
    mi proponi un compito ben arduo, ma intrigante! Cercherò di individuare un personaggio adatto e vedremo...
    ciao e a presto!
    Luca

    RispondiElimina