giovedì 3 dicembre 2009

NERO DISTOPICO - Pinocchio 2112

In “Pinocchio 2112”, romanzo d’esordio di Silvio Donà, il futuro è nero. La crosta terrestre è stata resa inabitabile dalle guerre e dall’inquinamento, e una brulicante umanità è costretta a sopravvivere in un sottosuolo cieco e angusto, dove vige la legge del più forte.
In questo scenario si muove il protagonista, il cui nome è quasi un ossimoro rispetto alla realtà in cui vive e lavora. Si chiama Angelo e fa un mestiere strano: il cercatore. Si aggira per gli agglomerati urbani e visita le case abbandonate alla ricerca di merce rara e preziosa. I libri. Nel mondo degli uomini-topo, i libri sono l’ultimo barbaglio di un passato lontano e mai dimenticato. Lo stesso protagonista ne subisce il fascino e quasi ne percepisce il taumaturgico potere: “Quando ho quei libri tra le mani io sono fuori. Sono libero. Sono vivo.” L’esistenza di Angelo viene improvvisamente stravolta da un incontro, inatteso e fatale: con un libro, Pinocchio, e con un bambino, senza famiglia e praticamente senza identità. Il protagonista, prendendosi cura del piccolo (che battezzerà Lucignolo), recupera il senso del passato e della propria esistenza, e innesca involtontariamente una serie di eventi che lo porteranno a confronto con uno dei capobanda più temuti della città, Scipione Rega, e a innamorarsi, paradossalmente, della donna di questi: Eva. In un soprendente ribaltamento finale, Angelo deve fare i conti con la sua propria metamorfosi interiore, con una scelta dilaniante e, infine, con una rivelazione che stravolge tutta la sua percezione della realtà.
Il romanzo di Donà ha un ritmo sostenuto e una trama densa e avvincente. Senza concedersi pause e divagazioni descrittive, l’autore cattura il lettore lasciandolo sempre in sospeso, in attesa, fino alla culminante rivelazione finale. Una metafora, un’utopia al contrario (distopia, appunto), nella quale il protagonista raggiunge la propria nemesi attraverso un estremo sacrificio.
Una lettura agile e intensa, che propone la visione di un futuro inquietante in cui l’amore riaffiora come un bene prezioso e salvifico.

2 commenti:

  1. Ciao

    avevo letto questa tua recensione, mi sono incuriosito perché la stori sembrava intrigante, e ho deciso di comprare il libro.
    Davvero molto bello!
    Il mio scetticismo iniziale verso le piccole case editrici si va via via riducendo perché sto trovando spesso dei piccoli tesori pubblicati da piccoli editori attenti alla qualità (e Leone mi sembra uno di questi).
    Pinocchio2112 mi ha "preso" dalla prima all'ultima pagina e non sono riuscito a staccarmi fino alla fine.
    Ed è scritto anche piuttosto bene.
    Nell'occasione ti dico che ho letto anche il tuo libro (perdonami ma non l'ho comprato, confesso che me l'hanno prestato) e l'ho trovato davvero ben scritto e molto originale.
    Ti faccio i miei complimenti!!!
    Ciao.

    Alessandro

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  2. @Alessandro: scusa la risposta un po' tardiva, ma sono in vacanza in posto con connessione piuttosto peregrina...
    sono contento che il mio intervento ti abbia aiutato ad apprezzare le piccole case editrici che, a volte, fanno un lavoro di grande qualità...
    condivido l'apprezzamento per il romanzo di Donà, e speriamo che ci faccia leggere presto qualcosa di nuovo!
    Quanto al mio romanzo, sono contentissimo che tu l'abbia letto e ti sia piaciuto!
    Un abbraccio

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