martedì 1 dicembre 2009

OSSESSIONE ovvero IL RITORNO DELLA KOSTOVA

Come Dracula, protagonista del celeberrimo e fortunatissimo "Il discepolo", anche lei, Elisabeth Kostova, ritorna (dopo un silenzio di cinque anni). Questa volta cambia genere, e affonda le mani nel thriller psicologico.
Ora, bisogna premettere che la Kostova è stata protagonista, per il suo primo romanzo, di un'incredibile operazione di marketing (diritti d'autore venduti per qualcosa come due milioni e mezzo di dollari!). Innanzi tutto, l'autrice è il prodotto del peculiare cursus studiorum statunitense e ha conseguito un master in Creative Writing. Il tema de "Il discepolo" è, appunto, il vampirismo: una fanciulla sulle tracce della madre scomparsa alcuni anni prima scopre, quasi per caso, che il suo stesso padre è un cacciatore di vampiri. La protagonista inizia un viaggio che la porterà in molte affascinanti città del Centro Europa e anche a Instabul per giungere, nell'epilogo, ad un inquietante "faccia a faccia" con il sanguinario Dracul. Intorno a questo nucleo abbastanza consolidato nel genere del feulleitton draculiano, l'autrice costruisce una storia interessante, in cui non manca originalità e mistero, anche attraverso l'uso sapiente della tecnica narrativa (come l'inserimento di materiale epistolare).
Certo, l'operazione di marketing rimane: basti pensare che lei, Elisabeth, ha utilizzato per la pubblicazione il cognome del marito bulgaro, proprio per allacciarsi alle tradizioni dell'Europa Centrale. In ogni caso, la sfida della Kostova (e di chi ha investito su di lei) è vinta: questa autrice americana riesce davvero a creare un'opera poderosa e nello stesso tempo suggestiva, in cui realtà storica e suggestioni popolari sono abilmente impastate.

Ecco, in attesa di lettura e recensione, la trama di Ossessione (Rizzoli, traduzione di Fucci V.; Ricci V.; Vitale P.):

Quando alla National Gallery di Washington Robert Oliver, tormentato genio della pittura, si scaglia con furia contro un quadro raffigurante Leda e il cigno, è chiaro che la follia ha avuto la meglio sulla sua fragilissima mente. Affidato alle cure del celebre psichiatra Andrew Marlow, pittore anche lui ma senza talento, Robert si rivela ben presto un vero e proprio enigma. Consumato dal fuoco dell'arte, non parla, ma disegna soltanto, ossessivamente, un volto femminile: una donna dai riccioli neri, il viso antico e lo sguardo straordinariamente triste. Chi è questa donna, si chiede Marlow? E di chi sono le lettere manoscritte e ingiallite dagli anni che Robert porta sempre con sé? Per scoprirlo, Marlow affronterà un viaggio vertiginoso e perturbante dentro il passato di Robert, le passioni che l'hanno travolto, le donne che ha amato e le tante vite che ha vissuto. Un viaggio che porterà lo psichiatra, pittore tragicamente mancato, a capire forse l'essenza misteriosa di quel bruciante amore per l'arte che lui non ha mai saputo provare. E a scoprire come la donna che ha acceso la follia di Robert provenga da molto lontano: dal cuore stesso, ancora luminoso e magicamente pulsante, dell'Impressionismo francese.

Nessun commento:

Posta un commento