mercoledì 25 novembre 2009

LA REGOLA DELLE OMBRE - GIULIO LEONI

OGGI, 25 NOVEMBRE: AUGURI ALESSANDRO!!!!!




La Regola delle Ombre, è universalmente nota: nessuno ritorna dal regno degli Inferi.
Invece, nell’ultimo romanzo di
Giulio Leoni (noto al grande pubblico per il ciclo di Dante Alighieri), una donna dalla leggendaria bellezza sembra essere ritornata dall’Aldilà. Simonetta Vespucci, vagheggiata dallo stesso Signore di Firenze, forse è riuscita a valicare il Confine e cammina di nuovo su questa terra, con il suo sguardo azzurro e la matassa di capelli ramati. Un ideale di bellezza, non una creatura terrena.
Qualcuno l’ha vista aggirarsi per Firenze, e il suo sepolcro è vuoto: Lorenzo il Magnifico non può tollerare il dubbio, non può rimanere sospeso nel limbo. Deve sapere, tanto più che la riapparizione di Simonetta coincide con un misterioso delitto e con la ricerca di un libro, donato a Cosimo de’Medici, e che potrebbe racchiudere il segreto per eludere, appunto, la Regola delle Ombre.
Viene incaricato dell’indagine un giovane Pico della Mirandola (ancora lui il protagonista del fortunato libro di Martigli!). Per sciogliere l’enigma, Pico deve raggiungere il cuore della Cristianità, Roma, e mettersi sulle tracce del celebre architetto Leon Battista Alberti. Il protagonista si troverà, suo malgrado, invischiato in una serie di delitti e inganni e dovrà fronteggiare il più temibile dei nemici: il cardinale Rodrigo Borgia. Non ancora elevato al soglio di Pietro, il potente prelato valenciano è intento a ordire la trama di un complesso progetto. Non si limita a bramare, per sé, la tiara pontificia, ma vuole anche un regno per i suoi figli.
In questo romanzo, Leoni conosce una nuova dimensione narrativa. Rispetto al priore Dante Alighieri, così rigido e compreso nel suo ruolo, Pico ha il fascino della immaturità, dell’indecisione e del dubbio, della forma duttile che si plasma con l’esperienza.
Ma, soprattutto, in questa storia è sottesa una Roma segreta, quella grandiosa dell’età classica, spogliata delle sue ricchezze per creare i monumenti della Cristianità, e che riaffiora con una forza straordinaria dagli abissi del passato. E questa città nascosta eppure sempre silenziosamente presente si intreccia con il mistero della morte e del doppio, enigmi che ancora lasciano attonito l’animo umano.
In un turbinio di eventi e nell’anarchia del carnevale romano, con la forza evocativa della sua prosa, Giulio Leoni ci trasporta in un tempo in cui tutto appare possibile, anche l’idea irrazionale che la più bella delle donne sia ritornata dall'Aldilà, come una luce emersa a dissipare le ultime ombre del Medioevo, a guidare i passi incerti dell’Uomo e a liberarlo dalle sue più ataviche paure.

2 commenti:

  1. Ottimo romanzo, che ho letto con piacere e con una certa attenzione alle tante informazioni disseminate lungo il percorso. ^_^

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  2. Concordo pienamente. Il romanzo è ben scritto, con una bella trama. Anche se fare paragoni è sempre sgradevole, trovo che "La regola delle ombre" sia nettamente superiore a "L'ultimo custode", pur avendo i due romanzi lo stesso protagonista.
    A presto e grazie del commento!

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