lunedì 31 agosto 2009

NERO UCRONIA - ROMANITAS di Sophia MacDougall

L’Impero Romano non è mai tramontato, ma anzi è più prosperoso e forte che mai, estendendo le sue propaggini per tutta l’Europa fino al Nuovo MonAggiungi videodo.
Questa, in fondo, è la base dell’Ucronia: immaginare una piega inattesa degli eventi, un intoppo nel flusso della storia e creare, così, un mondo alternativo. Il romanzo della giovane scrittrice inglese Sophia McDougall parte da un preciso presupposto storico. Molti autorevoli studi hanno inviduato come punto critico della caduta dell’Impero la congiura ai danni di Publio Elivo Pertinace, congiura nella quale il senatore trovò la morte. L’autrice immagina che – invece – la cospirazione venga sventata e che Pertinace riesca a sopravvivere e a intraprendere un’opera di democraticizzazione dell’Impero.
Niente crollo, niente divisioni, e niente secoli bui del Medioevo. È il 2757 ab Urbe condita e la potenza di Roma si estende su quasi due terzi del mondo. L’umanità è tecnologicamente molto progredita. Tuttavia, accanto alla maggiore evoluzione, nell’Impero sopravvivono pratiche barbare, come la crocefissione e la schiavitù.

Trama
Il romanzo si apre con i funerali di Terzo Novio Fausto Leone, fratello dell’imperatore ed erede al trono, e di sua moglie Clodia Aurelia, periti per un tragico accidente durante un viaggio nelle Alpi Galliche. Marco, loro figlio, si trova quindi in diretta successione al trono imperiale. La morte dei Novii – tuttavia - non è stata causata da un evento imprevisto, ma da un’oscura congiura. Marco, se vuole sopravvivere, deve fuggire sotto mentite spoglie. Il ragazzo riuscirà a cavarsela grazie a due nuovi e particolarissimi amici. Una (nome della protagonista) è una schiava, dal carattere volitivo e indomito, e ha il dono di leggere l’anima delle persone. Suo fratello Sulien, schiavo ingiustamente condannato e sfuggito alla crocefissione, ha la capacità di curare il corpo degli uomini. Solo attraverso una rocambolesca fuga e un trionfale ritorno nell’Urbe, il complotto viene sventato e l’equilibrio ripristinato.

Commento
Il romanzo è senz’altro una delle letture più affascinanti della produzione ucronica. La penna della scrittrice riesce a tratteggiare personaggi interessanti, e piacevolmente fuori dall’ordinario. La prima parte del romanzo, tuttavia, è forse troppo diluita e procede stancamente. Solo nella seconda metà, i colpi di scena e l’azione divengono incalzanti fino alla nemesi finale.

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