domenica 26 luglio 2009

NOIR STORIA - Le figlie segrete della Regina

Temperamento indomito, capelli bruni e occhi color pervinca, Maria Sofia di Baviera aveva molto in comune con la famosa e tormentata sorella, Elisabetta d'Austria. Appartenevano alla nota casata dei Wittelsbach, prima principi elettori e poi sovrani di Baviera, e più precisamente al ramo cadetto dei duchi in Baviera (qui per l'albero genealogico). Le sorelle Wittelsbach erano note in tutta Europa per il loro carattere disinibito e per l'educazione anticonformista ricevuta, grazie al padre Massimiliano duca in Baviera uomo di cultura e di lettere, nonché impenitente libertino. Sulle orme della sorella, anche Maria Sofia fece un matrimonio brillante e fu data in sposa, giovanissima, al principe ereditario del regno delle Due Sicilie: Francesco di Borbone.
Le nozze avvenero per procura a Trieste e vi prese parte anche l'imperatrice d'Austria.
Piena di speranze, la giovane Wittelsbach si imbarcò per quel paese bagnato dal mare e illuminato dal sole, nel quale fantasticava l'avrebbe accolta un principe bello e prestante come Franz era stato per Elisabetta.
Devastante fu l'impatto con la corte di Napoli cupa e bigotta, assolutamente retrò rispetto alla vivace Baviera. Quanto allo sposo, non potevano essere peggio assortiti: introverso, poco attraente, insicuro e cresciuto nell'ombra della santa madre morta nel darlo alla luce, Maria Cristina di Savoia, il principe Francesco era molto lontano dall'immagine dorata che la fantasia di Maria Sofia aveva creato. Inoltre, era affetto da fimosi, una patologia piuttosto comune in cui la pelle che costituisce il prepuzio non riesce a scoprire il glande rendendo dolorosi e a volte impossibili i rapporti sessuali. Il matrimonio, secondo i bene informati, non fu consumato. I due coniugi trovarono un loro modus vivendi e Francesco era incantato dalla forza prorompente della sposa.
Alla morte di re Ferdinando II, Francesco e Sofia divennero sovrani consacrati del Regno delle Due Sicilie. Regnarono per poco meno di due anni, fino alla capitolazione di Gaeta.
Poi i due monarchi si ritirarno a Roma, presso Palazzo Farnese, ospiti di Pio IX. Fu qui che Maria Sofia conobbe l'aitante zuavo dell'esercito pontificio, Armand de Lawayss. Lo zuavo, con la complicità della cameriera Marietta e forse della sorella della regina - Matilde von Wittelsbach -, ebbe accesso alle stanze, e non solo a quelle, della bella Sofia. La quale, nel giro di qualche tempo, rimase incinta. La gravidanza non poteva essere spiegata in nessun modo al re, per ovvie ragioni. Per nascondere la propria condizione, Sofia fece ritorno in Baviera. Non sappiamo cosa le disse la madre, la bigotta duchessa Ludovica, quanto al padre, il duca Max, a quanto pare l'abbracciò dicendo: "Sono cose che capitano...".
Il parto avvene in segreto e fu, con sorpresa di tutti, gemellare. Le due bimbe vennero chiamate
Daisy e Viola. Sofia fece ritorno a Roma, Francesco fece buon viso a cattivo gioco, ma si convinse a liberarsi della sua fastidiosa fimosi e a compiere i suoi doveri coniugali.
Che ne fu delle gemelle della regina?
Qui i resoconti storici si fanno più nebulosi. Secondo più fonti, Daisy venne affidata al padre Armand e morì di tisi in giovane età. Viola fu invece allevata dal fratello di Sofia, Luigi von Wittelsbach, che la fece passare per figlia sua sotto il nome di Maria Luisa.
Forse fu proprio Maria Luisa a far incontrare il cugino Rodolfo d'Asburgo con Maria Vetsera e a partecipare, in tal modo, al destino fatale dell'arciduca ereditario.
Quanto a Maria Sofia, visse gli ultimi giorni della sua vita a Parigi, sempre complottando per rovesciare il trono dell'impostore sabaudo.
Ironia della sorte, una pronipote della regina delle Due Sicilie sposerà, molti anni più tardi, il principe ereditario d'Italia Umberto di Savoia e diventerà l'ultima sovrana del nostro paese: Maria Josè, la regina di Maggio.

1 commento:

  1. Ciao sono Maria, appassionata di storia degli Asburgo, e ora ho scoperto un altro interessante personaggio!

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