domenica 14 giugno 2009

Nerofumetto- Una casa a Venezia di Vanna Vinci

In un periodo in cui dilagano i romanzi a tema vampiresco, vorrei segnalarvi una storia apparsa alcuni anni fa per per la casa editrice giapponese Kodansha. L'Autrice dei disegni è l'italianissima Vanna Vinci (testi: Vinci e Mattioli), una delle più apprezzate disegnatrici del nostro Bel Paese.
La protagonista è una studentessa dell'Accademia delle Belle Arti che si trasferisce a Venezia in un antico palazzo. Il suo padrone di casa, un uomo affascinante e misterioso, sembra nascondere segreti inconfessabili. Nel racconto, che si dipana tra le calli della Laguna e tra i vicoli del quartiere romano di Trastevere, i due protagonisti si lambiscono, si attraggono e si allontanano per poi riprendersi ancora. Una storia sulla memoria, sul recupero del passato e sulla ricerca della propria identità.

Le ombre che attraversano la narrazione trovano intime risonanze emotive nel lettore, portandolo oltre la soglia della ragione, della percezione sensibile, fino a raggiungere una dimensione immateriale e universale.

Toccante, delicato, intenso.

2 commenti:

  1. Bentrovato Luca!
    Sono stata molto contenta di trovare la recensione di un fumetto noir, per giunta di Vanna Vinci. Anche io ho apprezzato molto "Una casa a Venezia" soprattutto per tre fascinosissimi elementi: Venezia, Roma e l'occulto. E poi i suoi disegni sono bellissimi e rappresentano un gradino in più rispetto alla fotografia, sono descrittivi ma ancora più toccanti e vivi.
    Aspetto la recensione di "Aida al confine"...
    A presto!
    Piddì

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  2. Grazie per gli apprezzamenti, cara "sostenitrice".
    Quanto ad "Aida al confine", lo recensirò al più presto.
    Ciao!
    Luca

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