giovedì 25 giugno 2009

IL NERO DELLA FOLLIA - Giovanna la Pazza


La regina era pazza. Dopo la morte di Filippo, tutte le sere faceva aprire la bara e lo baciava






Giovanna La Pazza, regina orgogliosa e indomita, rivive nelle pagine del romanzo "La pergamena della seduzione" dell'autrice nicaguarense Gioconda Belli. La trama si sviluppa su due piani temporali paralleli: negli anni sessanta la diciassettenne Lucia viene inviata, dopo la morte dei genitori, dalla America Latina in Spagna per studiare presso un collegio di monache. Conosce Manuel, affascinante professore quarantenne, che a poco a poco la seduce trascinandola a vivere la sua ossessione: Giovanna di Castiglia. Attraverso travestimenti e racconti, Lucia vive una vera e propria allucinatoria indentificazione con la sfortunata sovrana di Castiglia.

Giovanna, terzogenita dei re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona, sale al trono per caso, dopo la morte dei fratelli. Non si piega alle convenzioni del XV secolo e si consuma di un amore assoluto e sensuale per il suo sposo, Filippo il Bello. Non tollera i tradimenti continui, non si accontenta di essere semplicemente una brava moglie e una buona fattrice.

La morte della madre e del martito contribuiscono a far precipitare il precario equilibrio di Giovanna: si ritroverà vittima delle mire del padre, il re Ferdinando, che intende unificare sotto la propria egida la Corona di Aragona e quella di Castiglia, di cui Giovanna diviene Reina proprietaria alla morte della madre.

La sovrana, nella realtà storica, finirà i propri giorni prigioniera del castello di Tordesillas, vittima delle torture del marchese Denia, suo perfido aguzzino.

Nel rocambolesco epilogo, le due tracce narrative - quella passata e quella più recente - trovano una comune convergenza.
Una storia intensa e piena di fascino, viziata forse da un finale poco verosimile e troppo "cinematografico".











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