domenica 28 giugno 2009

DACCI OGGI IL NOSTRO NERO QUOTIDIANO - La vita degli altri di Massimo Junior D'Auria

Immaginate di possedere un punto di vista privilegiato: che so, da un grattacielo, da un aereo a volo radente, oppure dalla famigerata "finestra sul cortile" di Alfred Hitchcock. Una postazione da cui osservare, silenziosi come fantasmi, i diversi individui con cui avete a che fare nella vostra quotidianità: il lattaio, il collega dalla battuta facile, la vecchia burbera, il signore misterioso del quarto piano.
Immaginate, ora, di poter frugare in ognuna di quelle vite, con mano leggera e invisibile, così da svelarne i segreti più intimi e inconfessati. Troverete, probabilmente, molto di più di quanto non vi aspettiate.
Con tocco lieve di scrittore giovane e talentuoso, Massimo Junior D'Auria, autore della raccolta di racconti "La vita degli altri", strizza l'occhio al lettore e lo prende per mano in questa sorta di sorprendente catabasi nella quotidianità. Esistenze apparentemente banali si svelano nella loro amara e a volte irreversibile complessità, in alcuni casi declinando, proprio sotto gli occhi attoniti del lettore, verso un epilogo drammatico.
Con stile personale e prosa pulita, l'autore ci suggerisce che il turbinio vorticoso di umanità che ci passa accanto, e dinanzi al quale spesso rimaniamo paralizzati nell'indifferenza, può nascondere molte insospettabili ricchezze.
Da una parte, credo che solo un giovane potesse scrivere questi racconti, in cui l'amara osservazione del quotidiano non sembra ancora sopraffatta dal disincanto, dalla disillusione che -spesso- sopraggiunge con la maturità.
In fondo, sembra dirci questo libro piccolo e carico di emotività, vale sempre la pena di interessarsi all'altro.

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