lunedì 24 marzo 2014

MEMORIE E PECCATI. IL ROMANZO DI VANNOZZA CATTANEI E IL RITORNO DELLE BORGIAS' SISTER


Ritornano Elena&Michela Martignoni,  le regine dei thriller d'ambientazione storica. E ritornano proprio con un romanzo sui Borgia. Il fuoco, questa volta, è su un personaggio minore della saga della potente famiglia valenciana. Una donna rimasta tra le pieghe della Storia ma che di certo ha esercitato un'enorme influenza su Alessandro VI e sui suoi figli. 
La protagonista del nuovo romanzo Memorie e peccati. L'amante di papa Borgia è Vannozza Cattanei, cortigiana, amante papale, madre premurosa, privilegiata spettatrice della spettacolare epopea dei Borgia. Il romanzo delle Borgias' Sisters, che ho avuto il privilegio di "degustare" in anteprima, è un coagulo di torbide passioni, un romanzo dalle molteplici sfumature che scorre rapido e con un ritmo serrato. Un vero gioiello per gli appassionati del genere. 
Ecco a voi il comunicato stampa: 

Doppio lancio per Mezzotints Ebook. La casa editrice romana pubblica Memorie e peccati. L'amante di papa Borgia, di Elena e Michela Martignoni, un breve romanzo inedito che segna l’esordio della collana di narrativa Fleurs, dedicata ad approfondire l'aspetto più sensuale e ambiguo della vita interiore dell'essere umano: l'erotismo. In linea con la vena noir che segna l'intera produzione Mezzotints, le storie di Fleurs raccontano legami carnali, amori virati in passioni folli e oscure. Indagano gli aspetti più nascosti del dark eros e l'animo dei suoi protagonisti.

Inizi del XVI secolo: Giovanna «Vannozza» Cattanei, madre di Cesare e Lucrezia Borgia, appare ormai anziana e sfiorita, ma rimane la donna sensuale e vitale che è sempre stata. Rievoca la sua storia con Rodrigo, poi papa Alessandro VI, dal primo incontro nella bottega d’arte dei Cattanei: lui è un celebre cardinale di sangue spagnolo, lei un’affarista e una donna sposata. Ma questo, nel clima amorale e godereccio della Roma di fine Quattrocento, non impedirà loro di intraprendere una relazione segnata da una rara e profonda intesa e da un travolgente erotismo. È in un maggio profumato di rose che si consuma il loro primo amplesso, e Rosa sarà per sempre il nomignolo esclusivo di Rodrigo per Giovanna. Il marito si fa da parte di fronte all’importante amante della consorte, così come faranno i due successivi sposi di Vannozza. E la sua storia è anche quella degli amatissimi figli avuti da Rodrigo, in particolare Cesare, il bel tenebroso che ammalia le donne e primeggia sui campi di battaglia, e Lucrezia, l’archetipo della dark lady, seduttrice ma anche pedina nei giochi di potere del padre e dei fratelli. Vite segnate tutte in egual misura da sensualità, tragedia e intrighi, ammantate da un velo di nera leggenda.

Il libro, con prefazione di Maria Teresa Casella e copertina di Daniele Serra, è disponibile dal 20 marzo su tutti gli estore on line al prezzo di Euro 2,99.

domenica 22 dicembre 2013

AURAMALA - IL RE E' VIVO DI IVAN FOWLER. IL SANGUE DEL PLANTAGENETO NELLE VENE DEGLI ITALIANI...






Il mistero mi piace. Chi segue il blog lo sa bene. Mi piace anche la storia e la scienza. Quando tutti questi elementi si intrecciano, non posso rimanere indifferente. E' il caso di AURAMALA (Ivan Fowler, traduzione a cura di Simone Bertelegni e Simone Giugno), romanzo da poco pubblicato dalla associazione culturale Il Mondo di Tels. Non si tratta, in realtà, solo di un bel libro, ma anche e soprattutto di un progetto culturale. Una sfida paleoantropologica che cerca di fare luce sul mistero che avvolge la morte del re Edoardo II. La tradizione vuole che il sovrano sia morto in cattività, dopo essere stato imprigionato nel castello di Berkley ad opera della moglie Isabella di Francia e dal di lei amante, lord Mortimer. La vicenda, ghiotta per i palati affamati di storia, è alla base anche del best seller Mondo senza fine di Ken Follet.
Ad affondare le mani nella controversa vicenda della morte del plantageneto è questa volta Ivan Fowler, musicista e scrittore, e lo fa con la chiave del romanzo. Un libro straordinariamente avvincente, ben scritto e ben tradotto, che suggerisce un epilogo ben diverso rispetto a quello voluto dalla storiografia classica. Come recita il sottotitolo: "Il re è vivo". Scampato alla prigionia forzata, Edoardo II avrebbe finito i suoi giorni come eremita tra i colli dell'oltrepo pavese.
La sua eredità genetica sarebbe ancora presente e rintracciabile nelle popolazioni italiane. Auramala, infatti,è più di un romanzo, ma si configura come una piattaforma multimediale e multidisplinare. Lo studio del DNA mitocondriale, infatti, potrebbe riuscire a rintracciare i discendenti del re Edoardo nella popolazione italiana. 
Io consiglio la lettura a tutti gli appassionati di romanzi storici. Per acquistare in formato kindle, basta cliccare qui.

Ecco la trama:



Il Regno d’Inghilterra è a un passo dalla guerra con la Francia. Edoardo III riesce a finanziare una flotta da sbarco attraverso una linea di credito aperta con sorprendente generosità dai banchieri fiorentini, anche grazie all’intermediazione di un genovese, il ricchissimo Niccolò Fieschi, che dopo appena pochi mesi di permanenza Oltremanica è già riuscito a entrare nel ristretto cerchio degli intimi del sovrano, suscitando invidie e sospetti nell’alta nobiltà inglese. A miglia e miglia di distanza, un misterioso pellegrino gallese, di bell’aspetto e dal portamento elegante, è giunto all’abbazia di Sant’Alberto, non lontano da Pavia, per compiervi un cammino di penitenza. I preparativi di guerra alla Francia e il destino del Gallese, sebbene appaiano due universi distinti, sono in realtà legati fra loro da una misteriosa lettera firmata da Manuele Fieschi, notaio pontificio imparentato con Niccolò. Una copia della missiva viene fornita a John de Ulgham e William de Tels, i migliori agenti segreti della Corona, assieme a un ordine criptico, che li invita a “estirpare la rosa nel giardino dei Fieschi a Pavia”. I due partono perciò per una missione che, dall’Inghilterra al castello di Oramala, sull’Appenino pavese, passando per la Provenza e Genova, li porterà a incrociare le armi con i più efferati sicari d’Europa e soprattutto a ricevere una sconvolgente rivelazione: re Edoardo II è vivo e si cela all’abbazia di Sant’Alberto sotto le spoglie di un fratello converso gallese; di fatto, è prigioniero della famiglia Fieschi, che lo usa come arma di ricatto verso Edoardo III, costringendo quest’ultimo ad approvvigionarsi, con grandissimi esborsi finanziari, di galee, armi e mercenari a Genova in cambio del silenzio sulla vicenda. Per evitare la bancarotta del tesoro reale sembra esserci un’unica soluzione: John de Ulgham e William de Tels devono uccidere il Gallese. Ma un dubbio li tormenta: non si tratta pur sempre di regicidio e di un atto contro chi rende gli uomini re, cioè Dio? Spie, contrabbandieri, duelli cavallereschi, evasioni funamboliche, messaggi da cifrare e decifrare, spietati assassini e complessi giochi di potere rendono Auramala un romanzo mai scontato, avvincente e persino capace di far vacillare secoli di storiografia ufficiale sull’Inghilterra.


lunedì 16 dicembre 2013

[Segnalazione]- Ritorna "La strana giornata di Alexandre Dumas", questa volta in ebook, e con qualche sorpresa...

La diffusione del libro digitale, il cosiddetto ebook, ha suscitato molte discussioni nel mondo letterario. L'universale reperibilità, l'abbattimento dei costi e la possibilità di frequenti rimaneggiamenti rendono stimolante e innovativo questo approccio alla scrittura, alla lettura e all'editoria.
Se ne è accorta tra i primi, quale attentissima osservatrice del mondo della letteratura e della cultura, Rita Charbonnier, scrittrice talentuosa, promotrice di cultura attraverso il suo blog.
Uno dei suoi romanzi più letti, già recensito su questo sito, è "La strana giornata di Alexandre Dumas". 
Il libro non ha bisogno di presentazioni. In questi giorni Rita ce lo propone in una veste completamente rinnovata, sotto forma di ebook, e con una chicca per gli appassionati: la traduzione di un testo inedito di Dumas, a cura dell'Autrice stessa.
Insomma, non una semplice trasposizione digitale del romanzo ma una vera e propria rielaborazione. Il romanzo sarà disponibile dal 16 dicembre 2013.
Ecco il comunicato stampa:


La nuova edizione digitale del più bel romanzo di Rita Charbonnier: un’edizione illustrata e arricchita da uno scritto di Alexandre Dumas padre, inedito in Italia, tradotto dall’autrice.

Un romanzo basato su una storia vera

Parigi, 1843. Alexandre Dumas è un famoso autore di teatro, ma non ancora il romanziere in grado di appassionare schiere di lettori alle avventure dei suoi Moschettieri. Ed è superstizioso: crede nel potere degli amuleti e degli astri.E decide di andare da un astrologo.
Incappa in un’anziana astrologa che tutto sembra tranne una veggente: è troppo raffinata, troppo eccentrica, troppo loquace, e soprattutto sembra conoscere Dumas fin troppo bene.Quella donna, Maria Stella, ha attratto a sélo scrittore con l’inganno.Vuol raccontargli la storia della propria vitaperché lui la eterni in un romanzo.
In effetti la biografia della vecchia signora contienetutti gli ingredienti del feuilleton: scambi nella culla, nobili natali, falsi genitori… nei suoi racconti rivive il mondo dell’Opera, quello della grande nobiltà europea… e non mancano aspetti più profondi: un difficile rapporto tra madre e figlia, l’evoluzione spirituale di una donna che, da bambina abbandonata, in balia delle proprie paure, si è trasformata inuna persona salda e consapevole.
Dumas, “sequestrato” da Maria Stella per un’intera giornata nel corso della quale ascolta i suoi discorsi, legge i suoi diari, mangia ottime pietanze alla sua tavola e beve il suo tè inglese, è affascinato dalla sua personalità, ma più volte prova il desiderio di andarsene e mandarla al diavolo.
Lo farà? Scriverà il romanzo sulla vita di quella strana donna?


In appendice, il capitolo delle Memorie di Alexandre Dumas padre (LXXXII) nel quale lo scrittore racconta la storia vera di Maria Stella Chiappini, che sostenne di essere stata scambiata nella culla con Luigi Filippo d’Orléans, re dei francesi.

Affrettatevi! Per tutto il periodo delle feste l’eBook sarà in vendita al prezzo speciale di € 1,99 – per poi, da metà gennaio, assestarsi su € 4,99.

 

mercoledì 11 dicembre 2013

PIU' DEL VELENO, L'ANIMA - il mio nuovo cortoromanzo da oggi in libreria


Il titolo, prima di tutto. A qualcuno ricorderà il famoso aforisma del poeta Novalis "Di tutti i veleni, l'anima è il più forte".
Volevo raccontare una storia di passioni viscerali e totalizzanti. Passioni malate, anche, che guastassero l'anima dei protagonisti come un veleno letale. 
Ne è nato "Più del veleno, l'anima" (Leone editore): un cortoromanzo che si snoda in due epoche e con due scenari differenti. Da una parte, la Normandia del XV secolo con Carlo VII, un re tentennante, vittima di sogni premonitori e oscuri vaticini, impegnato nella Guerra dei Cento Anni. Il sovrano viene raggiunto dalla sua amante, la bellissima Agnés Sorel, che affronta un viaggio terribile pur essendo prossima al parto. 
Dall'altra, c'è la Trieste contemporanea, una città di frontiera, un crocevia di culture. Un gruppo di scienziati cerca di risalire indietro nel tempo, per comprendere la cause della morte di Agnès Sorel.
Le due vicende scorrono parallele fino a quando non convergono in epilogo comune.
Come sempre, i personaggi frullavano nella mia testa già da un po' (basta leggere questo post, per rendersene conto). Da oggi, il risultato sarà nelle mani dei lettori.

Ecco la trama:

TRAMA – Le Mesnil-sous-Jumièges, anno del Signore 1450. La più famosa cortigiana di Francia, Agnès Sorel, raggiunge il re Carlo VII sulle coste della Normandia, dove il sovrano è impegnato nella sanguinosaGuerra dei Cento Anni. Agnès, soprannominata Dame de beauté per la sua avvenenza, è debole e in avanzato stato di gravidanza. Pochi giorni dopo il suo arrivo, infatti, dà alla luce una bambina e muore tra atroci tormenti. Perché, nonostante i pericoli e le sue precarie condizioni di salute, la Favorita ha deciso di lasciare gli agi del suo castello e raggiungere Carlo VII? Forse si sentiva in pericolo? Agnès, la cui influenza superava di gran lunga quella della regina, aveva molti nemici: tra tutti, il Delfino, il futuro re Luigi XI. La sua morte è avvenuta per cause naturali o si è trattato di omicidio? Oggi, laboratorio di paleopatologia molecolare di Trieste. Un gruppo di scienziati cerca di fare luce sul mistero della morte della Favorita, i cui resti sono stati trasportati nel capoluogo giuliano per essere sottoposti al vaglio di un’equipe internazionale. Mentre si svolgono le ricerche, emerge un’inquietante scoperta: forse la Dame de beautè si è portata nella tomba un segreto molto prezioso...


Un assaggio:


Da quando aveva scoperto che il re la tradiva con quella sgualdrina della de Maignelais, sembrava che nulla importasse più ad Agnès: non il prestigio né i gioielli e neanche il figlio che cresceva dentro di lei! Quell’amore, l’amore per un uomo volubile ed egoista, era un veleno per l’anima della Favorita. Un veleno che forse le sarebbe stato fatale.